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Visualizzazione dei post da giugno, 2022

Come migliorare (secondo la mia esperienza)

 Per alzarsi dal livello della schiappa che perde sempre, riassumo qui qualche regola, su cui magari tornerò anche in seguito. Premetto: non credo di avere assolutamente nessun talento naturale. A parte i risultati scarsi, me lo confermano le mie difficoltà di concentrazione, il fatto che  a volte guardo la scacchiera come se fosse un mondo avulso, e le mie costanti sconfitte (soprattutto nel gioco in presenza). Ma anche se non si è portati, si può  sempre migliorare. Ecco qualche regola che cerco di applicare (anche se non sempre ci riesco). Giocare, giocare, giocare! Senza la pratica non si migliora. Ormai con le piattaforme online si riesce a trovare avversari del proprio livello in una manciata di secondi. Basta un Pc connesso a Internet. Cercare sempre di essere concentrati. Se si vuole ottenere dei risultati, non si deve mai giocare con "la testa da un'altra parte". Poi, nulla vieta di giocare per puro passatempo, mettendoci poca concentrazione. Ma in questo caso gl...

Il difficile percorso per migliorare

Da principiante quasi assoluto, ho affrontato gli scacchi nel solito modo in cui affronto le cose che mi interessano: studiando e documentandomi. Da poco più di un anno a questa parte, ho comprato qualche libro, mi sono iscritto a diverse piattaforme per giocare online, uso software scacchistici e mi sono iscritto a un club per poter giocare fisicamente e conoscere persone nuove. Insomma, mi documento e investo del tempo. Per migliorare il mio livello di gioco (diciamo che partivo da zero o quasi), tutto questo è servito? Sicuramente sì, ma magari val la pena che dica la mia su quanto credo che serva realmente per migliorare, quando si parte da un  livello molto basso. Lo farò a partire dal prossimo post.

Perché tornare a giocare?

Le ragioni per il quale sono tornato a frequentare le scacchiere, dopo oltre 40 anni dalle mie ultime partite (da ragazzo giocavo con mio fratello) sono diverse. Proviamo a elencarle. Innanzitutto, mi piacciono i cimenti intellettuali. La vita di tutti i giorni spesso te ne offre pochi, e anche quando te ne offre sono condizionati da cose che vanno ben al di là del puro intelletto. La faccia tosta serve per riuscire nelle cose di tutti i giorni molto più dell'intelligenza. Negli scacchi, si parte da zero ogni volta. Si è assolutamente pari al proprio avversario, all'inizio. Conta solo la capacità e la preparazione. E, con l'andare del tempo, conto di migliorarmi pian piano. Secondo: nulla, almeno per me, riesce a staccarti dalla vita quotidiana come una partita a scacchi in cui sei ben concentrato. Giocare richiede un impegno pressoché totale, isolarsi dalle vicende materiali e pensare che l'universo sia limitato a quelle 64 caselle. Terzo: chi ha visto La regina degli ...

Mi presento

Buongiorno a chi avrà l'occasione di leggermi! Inauguro questo blog dedicato agli scacchi, al gioco più bello del mondo che vede milioni di appassionati ovunque. Ho creato questo blog per raccontarvi le mie vicende di appassionato ma dilettatissimo (e imbranato!) scacchista, che ha riscoperto la gioia di muovere pezzi sulle 64 caselle da poco più di un anno. Benvenuti quindi! Ah, mi chiamo Franco, di lavoro faccio il giornalista, ho tanti intreressi e sono di Milano.